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Ci si arriva percorrendo la statale 47 della Valsugana fino all'uscita per Grigno; due chilometri e si è al paese: passato il semaforo, si va avanti ancora duecento metri, poi si svolta a destra, in direzione di Selva di Grigno. La strada continua per oltre due chilometri, sempre in direzione di Selva: il biotopo Fontanazzo è sulla destra. Cinquanta ettari di palude, canali, stagni e ‘rami morti', boschi di ontani bianchi e neri impreziositi dalla presenza dell'elegante matteuccia dalle penne di struzzo, una grande a appariscente felce; ma anche un paesaggio agricolo coltivato, affiancato da lembi forestali e, naturalmente, il fiume. Il greto del Brenta, nel tratto in cui attraversa lateralmente il biotopo, è un caleidoscopio di sassi e ghiaia dai mille colori, forme e dimensioni, rubati dal fiume alle montagne che circondano questo luogo davvero unico e da visitare lasciandosi condurre alla sua scoperta da una guida.
In quanto esempio notevole, ed ormai piuttosto raro, di ontaneta di fondovalle, il biotopo Fontanazzo è stato dichiarato ‘sito di importanza comunitaria